VITTORIA AL TAR: Linkem rimuove l’antenna di Marianella

A meno di un anno dalla proposizione del ricorso patrocinato dall’avv. Giuseppe Aulino ed Avv. Elio Errichiello, c’è un lieto fine per gli abitanti di Marianella: il Tar Napoli ha accolto il ricorso ed annullato definitivamente l’autorizzazione per il gigantesco impianto a banda larga eretto sui tetti della periferia nord di Napoli, e proprio oggi sono iniziati i lavori di smantellamento dell’antenna.
La sentenza del Tar ha messo fine ad una complessa vicenda giudiziaria, che aveva già visto la sospensione dell’autorizzazione e la disattivazione dell’impianto lo scorso Marzo, quando i giudici avevano riconosciuto il potenziale pericolo delle onde elettromagnetiche per la popolazione locale.
Ora la sentenza conferma quanto disposto con misure cautelari e segna un’altra pagina fondamentale nella giurisprudenza in tema di diritto ambientale ed elettrosmog.

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Tribunale di Napoli: la responsabilità professionale sanitaria va sempre dichiarata

La responsabilità professionale sanitaria va sempre dichiarata, anche ove si configuri di tipo omissivo, in seguito all’accertamento di un nesso di causalità materiale inquadrato nella disciplina di cui agli articoli 41-41 c.p. nel criterio della condicio sine qua non riempito dal contenuto della teoria della sussunzione sotto leggi specifiche del caso.

Il Tribunale di Napoli, con la recente sentenza n° 5321/2018, ha accolto la domanda proposta dagli eredi di C.E. difesi dall’avv. Giuseppe Aulino relativa all’accertamento che la morte dello stesso fosse dipesa dalla mancata informazione sui rischi collaterali connessi all’assunzione dei farmaci prescritti, nonché alle procedure da attuare dopo le dimissioni, al presentarsi di probabile perdite di sangue, nonchè all’omesso approfondimento clinico di una diagnosi solo riferita senza procedere alle ulteriori indagini clinico strumentali; in particolare, il Tribunale ha affermando che l’onere probatorio pone a carico della parte attrice solo la prova del contratto di spedalità e del nesso di causalità materiale tra condotta ed evento.
Quest’ultimo si concretizza in ogni comportamento (prossimo, intermedio, remoto) che abbia generato o solo contribuito a generare l’evento, deve considerarsi causa.
La valutazione del nesso va fatto secondo criteri di probabilità scientifica, nella disciplina generale prevista sul nesso di causalità dagli articoli 40 e 41 c.p. della condicio sine qua non, riempiti dal contenuto della teoria della sussunzione sotto leggi scientifiche.
L’accertamento della causalità materiale adeguata deve essere effettuato sulla base di un giudizio concreto, individuato esclusivamente sulla valutazione che, secondo un ragionevole criterio scientifico, l’evento dannoso non si sarebbe verificato se la condotta posta in essere dai sanitari non fosse stata omessa.
Al contrario, la struttura convenuta deve fornire la prova  liberatoria, mancante nel caso, della dimostrazione della diligente esecuzione della prestazione medica, ovvero della riconducibilià dell’evento ad un fattore imprevisto o imprevedibile.

Toghe d’onore e Medaglie d’oro 2018

La cerimonia di consegna delle Toghe d’onore e delle Medaglie d’Oro che ha coinvolto tutta l’avvocatura napoletana si è tenuta sabato 15/12/2018 nella Sala navata del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e di altre Autorità militari e religiose, oltre alle massime istituzioni civili.

La solenne cerimonia, percepita da tutta l’avvocatura napoletana come una grande festa, è riuscita ad abbracciare le giovani Toghe e quelle che da quarant’anni onorano la professione, con una contestuale commemorazione di illustri avvocati recentemente scomparsi.

Dopo i saluti istituzionali della Presidente del Senato e del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, sono stati premiati sette giovani avvocati che si sono classificati ai primi posti all’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense del 2016: Livia Aulino, Daniela Bergamo, Francesco Mutarelli, Raffaella Del Piano, Marianna Borrelli, Francesca Biancocini, Valentina Del Vecchio. Ai premiati, sono state assegnate le Toghe d’Onore in memoria di sette illustri avvocati: Maurizio De Tilla, Valeria Di Rienzo, Sebastiano Fusco, Luigi Iossa, Lucio Militerni, Angelo Peluso e Vincenzo Sparano.

Subito dopo la premiazione, sono state conferite le Medaglie d’Oro agli avvocati che hanno maturato 40 anni di esercizio della professione forense: Sandro Acquaviva, Loredana Avino, Antonio Bocchetti, Domenico Boniello, Giuseppe Bosco, Michele Brandi Bisogni; Antonio Rocco Briganti, Paolo Caliman, Francesco Calvosa, Umberto Canetti, Sosio Capasso, Stanislao Capasso, Urbano Fabio Cardarelli, Antonio Cariota Ferrara, Renato Castellano, Francesco Castiglione, Antonio Ciardi, Mario Coletti, Sergio Como, Paola Coppola, Daniele De Luca, Fulvio De Luise, Giuseppe De Palma, Mario De Simone, Domenico Del Prato, Ugo Della Gatta, Giovanni Giacomo, Giuseppe Di Meglio, Francesco Di Stefano, Concetta Dorsa, Domenico Ducci, Carlo Esposito, Ferdinando Falco, Massimo Farina, Antonio Gebbia, Giulio Gomez D’Ayala, Silvano Gravina, Vincenzo Grimaldi, Alfredo Guarino, Pasquale Importa, Antonio La Gorga, Corrado Lanzara, Alfonso Lerro, Umberto Lerro, Vincenzo Lipardi, Fabio Iodice, Faustino Manfredonia, Lionello Manfredonia, Alfonso Luigi Marra, Edoardo Martusciello, Ugo Miciarelli, Gaetano Montefusco, Giovanni Nardelli, Angelo Neri, Antonio Palma, Emanuele Palmieri, Ciro Pane, Aldo Passato, Antonio Pellecchia, Michele Profili, Enrico Ragone, Antonio Rescinti, Silvio Ricciardi, Giancarlo Rinaldi, Raffaele Saturnino, Giovanni Battista Scaletta, Luciano Schifone, Giovanni Scocozza, Enrico Settembrini, Emilio Somma, Leopoldo Spedaliere, Aldo Starace, Guglielmo Trupiano, Aldo Valentino.

La cerimonia ha certamente racchiuso lo spirito e la solennità dell’avvocatura oltre alla memoria storica che viene da sempre tramandata dai grandi maestri del foro napoletano.

 

Cerimonia delle Toghe d’onore e delle Medaglie d’oro 2018: Livia Aulino tra i premiati.

La cerimonia “Toghe d’onore e Medaglie d’oro” si terrà il prossimo 15/12/2018 ore 10.30 presso il Museo Diocesano, Salone DonnaRegina.

In tale occasione verranno premiate le giovani promesse dell’Avvocatura napoletana che si sono distinti classificandosi ai primi sette posti all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense, sessione 2016.

Saranno presenti il Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati nonché tutte le maggiori Autorità.

Complimenti alla collega Livia Aulino che sarà tra i premiati, essendosi classificata al primo posto all’esame di Stato, sessione 2016.

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La Corte di Cassazione in tema di HCV: il nesso causale nella contrazione deve essere provato dal danneggiato.

“Il nesso causale nella contrazione dell’epatite cronica HCV, a seguito di emotrasfusioni, deve essere provato dal danneggiato, ma si tratta di una prova che può essere caratterizzata da meccanismi di tipo presuntivo”.
La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31498/18, accogliendo un ricorso proposto dall’Avv. Giuseppe Aulino, ha affermato questo importante principio di diritto in materia di riconoscimento dell’indennizzo previsto dalla Legge n. 210/92.
Infatti, anche se il controllo della Corte di Legittimità non può riguardare il convincimento del Giudice del merito, tuttavia la Suprema Corte può valutare la congruità e la logicità della motivazione.
La Corte di Cassazione, nell’ordinanza in commento, ha precisato che incorre in tale vizio il Giudice di merito che non compie un esame organico e complessivo degli elementi di fatto esistenti e della loro rilevanza; secondo la Corte, si finirebbe per negare il nesso di causalità, pur in presenza di un accertamento scientifico del contagio per via parenterale, escludendo tale genesi patologica solo per la bassa percentuale dei portatori del virus C tra i donatori di sangue, ammettendo invece che gli stessi all’epoca dei fatti non erano sottoposti a controlli preventivi.
Pertanto, la Suprema Corte ha cassato la decisione del Giudice di merito, con rinvio alla Corte di Appello di Napoli in altra composizione.

Tribunale Napoli, a 29 anni non è più dovuto l’assegno di mantenimento al figlio maggiorenne.

Il Tribunale di Napoli, con decreto n. 4868/2018 del 06/07/2018, ha accolto
la domanda di revoca dell’assegno di mantenimento stabilito, in sede di divorzio, in favore del figlio maggiorenne, di 29 anni, non economicamente autosufficiente a carico del padre, patrocinato dagli avv.ti Giuseppe Aulino e Livia Aulino.
Il Tribunale di Napoli ha sancito il principio di diritto per cui, in tema di assegno di mantenimento di figli maggiorenni ma non economicamente autosufficienti, è necessario non solo verificare che il mancato raggiungimento dell’autosufficienza economica non sia causato da negligenza o non dipenda da fatto imputabile al figlio, ma occorre altresì una valutazione circa la sua età; in particolare, il Tribunale ha ritenuto che a 29 anni risulta ormai prossima l’operatività di un principio di generale autoresponsabilità che incombe sul figlio maggiorenne, non potendo pretendere la
protrazione dell’obbligo al mantenimento oltre ragionevoli limiti di tempo e di misura, atteso che l’ “obbligo dei genitori si giustifica nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso di formazione”.

I Rimedi contro l’inadempimento degli obblighi di assistenza familiare.

Il presente articolo è volto ad affrontare la tematica degli obblighi di assistenza familiare e dei rimedi predisposti dall’ordinamento italiano per la loro attuazione in caso di inadempimento da parte del genitore. Intendiamo riferirci, in particolare, all’attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare ex artt. 612 e 614 bis c.p.c., e al ricorso ex art. 709 ter c.p.c. con la contestuale istanza di il ripristino immediato dei rapporti genitore – figli.

Si tratta di strumenti di recente introduzione, che il legislatore ha introdotto per porre rimedio agli inadempimenti di carattere economico e di carattere morale, relativi al rapporto affettivo tra i genitori e la prole.

Per un ulteriore approfondimento cliccare sul link di seguito dell’articolo pubblicato dalla rivista Familia.

http://www.rivistafamilia.it/wp-content/uploads/2016/05/I-RIMEDI-CONTRO-LINADEMPIMENTO-DEGLI-OBBLIGHI-DI-ASSISTENZA-FAMILIARE_Avv.-Aulino.pdf