Toghe d’onore e Medaglie d’oro 2018

La cerimonia di consegna delle Toghe d’onore e delle Medaglie d’Oro che ha coinvolto tutta l’avvocatura napoletana si è tenuta sabato 15/12/2018 nella Sala navata del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e di altre Autorità militari e religiose, oltre alle massime istituzioni civili.

La solenne cerimonia, percepita da tutta l’avvocatura napoletana come una grande festa, è riuscita ad abbracciare le giovani Toghe e quelle che da quarant’anni onorano la professione, con una contestuale commemorazione di illustri avvocati recentemente scomparsi.

Dopo i saluti istituzionali della Presidente del Senato e del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, sono stati premiati sette giovani avvocati che si sono classificati ai primi posti all’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense del 2016: Livia Aulino, Daniela Bergamo, Francesco Mutarelli, Raffaella Del Piano, Marianna Borrelli, Francesca Biancocini, Valentina Del Vecchio. Ai premiati, sono state assegnate le Toghe d’Onore in memoria di sette illustri avvocati: Maurizio De Tilla, Valeria Di Rienzo, Sebastiano Fusco, Luigi Iossa, Lucio Militerni, Angelo Peluso e Vincenzo Sparano.

Subito dopo la premiazione, sono state conferite le Medaglie d’Oro agli avvocati che hanno maturato 40 anni di esercizio della professione forense: Sandro Acquaviva, Loredana Avino, Antonio Bocchetti, Domenico Boniello, Giuseppe Bosco, Michele Brandi Bisogni; Antonio Rocco Briganti, Paolo Caliman, Francesco Calvosa, Umberto Canetti, Sosio Capasso, Stanislao Capasso, Urbano Fabio Cardarelli, Antonio Cariota Ferrara, Renato Castellano, Francesco Castiglione, Antonio Ciardi, Mario Coletti, Sergio Como, Paola Coppola, Daniele De Luca, Fulvio De Luise, Giuseppe De Palma, Mario De Simone, Domenico Del Prato, Ugo Della Gatta, Giovanni Giacomo, Giuseppe Di Meglio, Francesco Di Stefano, Concetta Dorsa, Domenico Ducci, Carlo Esposito, Ferdinando Falco, Massimo Farina, Antonio Gebbia, Giulio Gomez D’Ayala, Silvano Gravina, Vincenzo Grimaldi, Alfredo Guarino, Pasquale Importa, Antonio La Gorga, Corrado Lanzara, Alfonso Lerro, Umberto Lerro, Vincenzo Lipardi, Fabio Iodice, Faustino Manfredonia, Lionello Manfredonia, Alfonso Luigi Marra, Edoardo Martusciello, Ugo Miciarelli, Gaetano Montefusco, Giovanni Nardelli, Angelo Neri, Antonio Palma, Emanuele Palmieri, Ciro Pane, Aldo Passato, Antonio Pellecchia, Michele Profili, Enrico Ragone, Antonio Rescinti, Silvio Ricciardi, Giancarlo Rinaldi, Raffaele Saturnino, Giovanni Battista Scaletta, Luciano Schifone, Giovanni Scocozza, Enrico Settembrini, Emilio Somma, Leopoldo Spedaliere, Aldo Starace, Guglielmo Trupiano, Aldo Valentino.

La cerimonia ha certamente racchiuso lo spirito e la solennità dell’avvocatura oltre alla memoria storica che viene da sempre tramandata dai grandi maestri del foro napoletano.

 

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Tribunale Napoli, a 29 anni non è più dovuto l’assegno di mantenimento al figlio maggiorenne.

Il Tribunale di Napoli, con decreto n. 4868/2018 del 06/07/2018, ha accolto
la domanda di revoca dell’assegno di mantenimento stabilito, in sede di divorzio, in favore del figlio maggiorenne, di 29 anni, non economicamente autosufficiente a carico del padre, patrocinato dagli avv.ti Giuseppe Aulino e Livia Aulino.
Il Tribunale di Napoli ha sancito il principio di diritto per cui, in tema di assegno di mantenimento di figli maggiorenni ma non economicamente autosufficienti, è necessario non solo verificare che il mancato raggiungimento dell’autosufficienza economica non sia causato da negligenza o non dipenda da fatto imputabile al figlio, ma occorre altresì una valutazione circa la sua età; in particolare, il Tribunale ha ritenuto che a 29 anni risulta ormai prossima l’operatività di un principio di generale autoresponsabilità che incombe sul figlio maggiorenne, non potendo pretendere la
protrazione dell’obbligo al mantenimento oltre ragionevoli limiti di tempo e di misura, atteso che l’ “obbligo dei genitori si giustifica nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso di formazione”.

TEST MEDICINA 2017: ACCOLTI TUTTI GLI APPELLI

 

Il Consiglio di Stato, con ordinanze rese in sede collegiale, ha ammesso tutti i ricorrenti patrocinati dagli Avvocati Giuseppe Aulino ed Elio Errichiello.

I ricorrenti delle Università Federico II, Luigi Vanvitelli, La Sapienza, Siena, Salerno e altre, hanno posizioni e sedi differenti e i ricorsi proposti portavano avanti numerosi vizi dei test di ammissione 2017 e del bando per l’accesso a numero programmato.

Con grande soddisfazione annunciamo che il Consiglio di Stato, confermando quanto già disposto per decreto, ha accolto le nostre tesi e condannato il Miur a disporre lo scorrimento dei nostri ricorrenti su tutti i posti disponibili nelle varie sedi.

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Nei giorni scorsi sono state pubblicate le ordinanze che confermano i decreti monocratici del Consiglio di Stato sugli appelli cautelari da noi presentati contro le ordinanze cautelari sul Test Medicina emesse dal TAR Lazio – Roma avverso i test d’ammissione alla facoltà di Medicina/Chirurgia e Odontoiatria/Protesi Dentaria per l’A.A. 2017/2018 (d’ora in poi, per brevità denominati Test Medicina).

 

 

Con grande soddisfazione vi comunichiamo che il Consiglio di Stato, confermando quanto già disposto per decreto, ha accolto le nostre tesi e disposto la ricognizione dei posti rimasti vacanti e l’avvio dello scorrimento sugli stessi.

In particolare il Consiglio di Stato ha disposto che “il Ministero appellato, in esecuzione della presente ordinanza, dovrà effettuare la ricognizione dei posti inutilizzati o non optati rimasti liberi e disponibili, a livello nazionale e nei singoli Atenei, operando i conseguenti scorrimenti di graduatoria, tenendo anche conto delle concrete posizioni in graduatoria di eventuali ricorrenti vittoriosi in sede cautelare in separati giudizi, in quanto tali ricorrenti abbiano indicato come sedi di immatricolazione, in tutto o in parte, quelle medesime indicate dell’attuale ricorrente”.

Alla luce di tali pronunce, quindi, l’Amministrazione dovrà stilare una nuova graduatoria e potrà procedere con l’immatricolazione dei ricorrenti nelle varie sedi.

 

Siamo i primi in Italia ad ottenere la ricognizione dei posti vacanti per i nostri ricorrenti anche per punteggi inferiori al 20 e per gli studenti decaduti dalla graduatoria per mancata conferma d’interesse, e tali risultati sono stati confermati anche nelle ordinanze a seguito della recente udienza di discussione.

Per ogni informazione ulteriore o chiarimento potete contattare l’avv. Elio Errichiello al numero 3471925679 dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00; oppure alla mail elio.errichiello@gmail.com.

 

 anni successivi al primo 25cfu

Ricorso Medicina 2017/18, vittoria al Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha accolto tutti i ricorsi degli studenti assistiti dagli avvocati Giuseppe Aulino ed Elio Errichiello relativi test di accesso per i corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria 2017/18.

Il Consiglio di Stato ha accolto le nostre tesi e disposto la ricognizione dei posti rimasti vacanti, precisamente non solo i “posti riservati agli studenti extracomunitari” ma tutti “quelli comunque inutilizzati e non optati, rimasti liberi e disponibili”.

La ricognizione dei posti disponibili è diretta “all’accertamento della possibilità della parte ricorrente di rientrare utilmente nella relativa graduatoria comprensiva di tali ulteriori posti, sulla base del punteggio ottenuto e secondo l’ordine e la posizione che ne conseguono”.

Siamo i primi in Italia ad ottenere la ridistribuzione dei posti vacanti per i nostri ricorrenti anche per punteggi inferiori al 20 e per gli studenti decaduti dalla graduatoria per mancata conferma d’interesse.

Alla luce dei decreti presidenziali, quindi, confermate in pieno le nostre tesi, l’Amministrazione dovrà stilare una nuova graduatoria, e una volta verificata l’effettiva disponibilità dei posti, si potrà procedere con l’immatricolazione dei ricorrenti.

I Rimedi contro l’inadempimento degli obblighi di assistenza familiare.

Il presente articolo è volto ad affrontare la tematica degli obblighi di assistenza familiare e dei rimedi predisposti dall’ordinamento italiano per la loro attuazione in caso di inadempimento da parte del genitore. Intendiamo riferirci, in particolare, all’attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare ex artt. 612 e 614 bis c.p.c., e al ricorso ex art. 709 ter c.p.c. con la contestuale istanza di il ripristino immediato dei rapporti genitore – figli.

Si tratta di strumenti di recente introduzione, che il legislatore ha introdotto per porre rimedio agli inadempimenti di carattere economico e di carattere morale, relativi al rapporto affettivo tra i genitori e la prole.

Per un ulteriore approfondimento cliccare sul link di seguito dell’articolo pubblicato dalla rivista Familia.

http://www.rivistafamilia.it/wp-content/uploads/2016/05/I-RIMEDI-CONTRO-LINADEMPIMENTO-DEGLI-OBBLIGHI-DI-ASSISTENZA-FAMILIARE_Avv.-Aulino.pdf

 

 

Consiglio di stato: il diploma ITP vale solo per ammissione e non per punteggio

Una nuova vittoria di un gruppo di docenti ITP assistiti dagli avvocati Giuseppe Aulino ed Elio Errichiello, che hanno ottenuto un provvedimento favorevole del Consiglio di Stato, che confermando la pronuncia del Tar Napoli, ha affermato per la prima volta un importante principio giurisprudenziale:  i docenti ITP sono stati ammessi a partecipare al concorso docenti 2017 senza TFA in quanto mancavano percorsi abilitanti ordinari, ma non per questo il loro diploma tecnico pratico può essere considerato equipollente ad un titolo di abilitazione ai fini dell’attribuzione del punteggio in graduatoria.

I docenti ITP rischiavano di essere superati in graduatoria da un collega insegnante che aveva chiesto l’attribuzione del punteggio proprio del titolo di abilitazione anche per il proprio diploma considerato “abilitante”.

Il Consiglio di stato, confermando quanto affermato innanzi al Tar, ha sancito che “l’appello non risulta presentare profili di fondatezza, in quanto il punteggio di cui si lamenta la mancata attribuzione non può essere riconosciuto in relazione ad un diploma che è stato sì riconosciuto come titolo di ammissione, ma che non sembra poter fruire del medesimo punteggio che può essere attribuito solo alla conclusione di un percorso abilitante, stante l’assenza di una specifica disposizione che lo preveda”.

Si tratta di una novità giurisprudenziale importante, su cui non vi erano ancora pronunce significative e su cui non si è ancora formata una giurisprudenza consolidata.

Bando 350 posti di magistrato ordinario

Il ministro della Giustizia ha firmato il decreto ministeriale con il quale viene indetto un concorso, per esami, a 350 posti di magistrato ordinario e il bando e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

L’esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale.
La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici vertenti su:
a) diritto civile;
b) diritto penale;
c) diritto amministrativo.
Per lo svolgimento di ciascun elaborato teorico i candidati hanno a disposizione 8 ore dalla dettatura della traccia.
La prova orale verte su:
a) diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
b) procedura civile;
c) diritto penale;
d) procedura penale;
e) diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
f) diritto commerciale e fallimentare;
g) diritto del lavoro e della previdenza sociale;
h) diritto comunitario;
i) diritto internazionale pubblico e privato;
l) elementi di informatica giuridica e di ordinamento
giudiziario;
m) colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti:
inglese, francese, spagnolo e tedesco.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica, con le modalita’ di seguito indicate, entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale «Concorsi ed esami», ovvero il 21 dicembre 2015. Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it, alla voce Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni, per registrarsi.