IL GIUDICATO PENALE E’ VINCOLANTE ANCHE PER IL GIUDICE CIVILE

La Corte di Appello di Napoli, con la decisione n° 2370/2020 del 26/06/2020, in un giudizio patrocinato dall’Avv. Giuseppe Aulino, ha riformato una sentenza emessa dal Tribunale di Napoli affermando il principio che non vi può essere contrasto di pronunce tra l’accertamento fatto dal giudice penale e quello, anche successivo, del giudice civile.

Richiamando il contenuto dell’articolo 651 c.p.p., la Corte di Appello di Napoli ha ribadito, contrariamente a quanto fatto dal giudice di prime cure, che “la sentenza penale irrevocabile di condanna ha efficacia di giudicato nel processo civile di risarcimento del danno quanto all’accertamento della sussistenza del fatto e della sua illiceità penale e all’affermazione che l’imputato lo ha commesso, con esclusione della colpevolezza, il cui esame è autonomamente demandato al giudice civile.

Detta sentenza non è, inoltre, vincolante con riferimento alle valutazioni e qualificazioni giuridiche attinenti agli effetti civili della pronuncia, quali sono quelle che riguardano l’individuazione delle conseguenze dannose che possono dare luogo a fattispecie di danno risarcibile” (cfr. Cass. n. 8468/2019).”.

Nella fattispecie trattavasi di un sinistro stradale nel quale era stata riconosciuta la responsabilità concorsuale anche della costituita parte civile, divenuta irretrattabile per l’intervenuto giudicato in sede penale, non poteva essere oggetto di applicazione discrezionale nella valutazione in sede civile del danno, ma anche sotto tale aspetto vincolava il giudice civile, che non poteva assolutamente intervenire e modificare il riparto della responsabilità riconosciuta, definitivamente, in sede penale, confermando con tale pronuncia l’orientamento espresso anche dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 30311/19.