Bando 350 posti di magistrato ordinario

Il ministro della Giustizia ha firmato il decreto ministeriale con il quale viene indetto un concorso, per esami, a 350 posti di magistrato ordinario e il bando e’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

L’esame consiste in una prova scritta ed in una prova orale.
La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici vertenti su:
a) diritto civile;
b) diritto penale;
c) diritto amministrativo.
Per lo svolgimento di ciascun elaborato teorico i candidati hanno a disposizione 8 ore dalla dettatura della traccia.
La prova orale verte su:
a) diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
b) procedura civile;
c) diritto penale;
d) procedura penale;
e) diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
f) diritto commerciale e fallimentare;
g) diritto del lavoro e della previdenza sociale;
h) diritto comunitario;
i) diritto internazionale pubblico e privato;
l) elementi di informatica giuridica e di ordinamento
giudiziario;
m) colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti:
inglese, francese, spagnolo e tedesco.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica, con le modalita’ di seguito indicate, entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale «Concorsi ed esami», ovvero il 21 dicembre 2015. Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it, alla voce Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni, per registrarsi.

Convegno: LE UNIONI CIVILI;

La famiglia di fatto non costituisce nei paesi europei un problema così rilevante come in Italia.

Nel 1975 sarebbe stato impensabile parlare di questo tema all’interno della legge di riforma del diritto di famiglia. Il problema delle Unioni omosessuali va visto ancora oggi con un rapporto tra minoranza maggioranza, come una tutela della minoranza intesa come il <<diverso>>.

Gli accordi di convivenza riguardano sia le coppie omosessuali che eterosessuali. Sono state rilevate nel 2009, 6.866.000 famiglie <<non tradizionali>>, circa il 20% della popolazione italiana. 

Nel nostro ordinamento seppure non sussista una disciplina ad hoc per la convivenza, ne riscontriamo dei cenni in alcune norme, ma quali sono?

Si può riconoscere rilevanza giuridica alla convivenza more uxorio?

E’ possibile costituire accordi volti a regolare gli aspetti, in particolare quelli patrimoniali, della convivenza della coppia?

Si possono trascrivere in Italia matrimoni tra coppie omosessuali avvenuti all’estero? A cosa porterà il nuovo disegno di legge?

L’associazione <<Giuristi del Golfo>> ha organizzato un evento che si terrà il 25 novembre, ore 12:00 presso il Tribunale di Napoli, in cui si discuterà di tutti questi problemi ed altri ancora, attuali e reali in un ordinamento giuridico in cui il legislatore tace.

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