LA FUNZIONE SOCIALE DELL’AVVOCATURA. RIFERIMENTO NORMATIVO: D.L. 12/09/2014 N° 132 SCELTA CONVENZIONE NEGOZIALE ASSISTITA

Il ruolo istituzionale e processuale dell’Avvocato si è sempre intrecciato con la funzione sociale dello stesso, calato in una realtà in cui spesso rappresenta colui che rende più comprensibile il difficile rapporto tra la persona e l’ordinamento giuridico.

In questo contesto il D.L. 12 settembre 2014 istitutivo della convenzione negoziale assistita si interseca con la mediazione obbligatoria prevista dalla Legge 28/2010 e ne rappresenta, se vogliamo, la chiusura sistematica.

Quest’ultima presenta una riserva funzionale per materia alla mediazione conciliativa, purchè si tratti di diritti disponibili.

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L’articolo 5 della L. 28/2010 la prevede nel caso in cui si tratta di una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità sanitaria e medica e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

La prima, invece, ad esclusione di quelle riservate alla seconda, è prevista per il risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti senza limiti di valore e per tutte le controversie non riservate alla mediazione obbligatoria relative alla domanda di pagamento di somme di denaro non eccedenti i cinquantamila euro.

In entrambi i casi è prevista la improcedibilità della domanda proposta senza ricorrere al preventivo esperimento della mediazione o della convenzione di negoziazione assistita.

La improcedibilità della domanda può essere rilevata di ufficio non oltre la prima udienza dal giudice o deve essere eccepita dal convenuto a pena di decadenza.

In questi casi il giudice assegna alle parti un termine di 15 giorni per la comunicazione dell’invito e durante l’esperimento della mediazione e/o della negoziazione assistita il processo sostanzialmente risulta sospeso.

Questo istituto rappresenta una vera svolta nell’ordinamento processuale, perché tende ad estendere quasi a tutte le controversie la necessità di esperire una preventiva conciliazione.

In questo modo riporta al centro la funzione sociale della Avvocatura e concede a questa una opportunità di ergersi ad arbitro e a volano propositivo del sistema giustizia.

In effetti, volendo veramente approfittare della novità, l’avvocato con la mediazione obbligatoria e con la convenzione assistita potrà sostanzialmente riavere quella centralità che gli spetta nel sistema, a cui invece da tempo ha rinunciato, demandando tale funzione alla magistratura, con risultati veramente poco gratificanti, soprattutto in ordine alla durata dei processi.

Sarà una vera rivoluzione?

A questa domanda la risposta è unica: potrà esserlo se l’avvocatura approfitterà del ruolo riconosciutole per riprendersi la funzione di mediatore culturale tecnico delle controversie civili che è elemento costitutivo della sua esistenza.

Personalmente ritengo che ciò non accadrà, perché la componente economica inciderà sulla applicazione dell’istituto, determinandone di fatto il mancato funzionamento.

Infatti, per quanto concerne la materia del risarcimento dei danni da circolazione stradale, il sistema della convenzione negoziale assistita si innesca con quello previsto dal D.L. 209/05 e con la normativa vigente in materia, la quale già prevede una preventiva richiesta a pena di improcedibilità della domanda.

Appare evidente che in questa materia rappresenta quasi una duplicazione, perché nel caso di incidente stradale dovremo prima costituire in mora il responsabile e la società assicurativa che copriva la r.c.a. del suo veicolo, poi dovremo attendere inutilmente il decorso del termine di 60 o 90 giorni previsto e/o le eventuali cause di sospensione previste dall’art. 148 di tale termine, e poi, dulcis in fundo, procedere con la convenzione assistita.

Ci si rende facilmente conto che questa legge è sicuramente un assist in favore delle società assicuratrici per allungare i tempi della fase stragiudiziale e non ha alcun effetto deflattivo del contenzioso.

In questa materia potremmo dire che assomiglia più ad una rivoluzione copernicana che ad una rivoluzione galileiana.

L’articolo 6 del D.L. 132/2014 introduce la convenzione negoziale assistita anche per le separazioni personali dei coniugi per la modifica delle condizioni di separazione e per lo scioglimento di matrimonio e/o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Questa autentica novità sicuramente riceverà una scarsa applicazione pratica, in quanto prevede che l’avvocato della parte è obbligato a trasmettere entro il termine di giorni 10 all’Ufficiale di Stato Civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto copia autenticata dallo stesso dell’accordo. All’avvocato che viola tale obbligo è applicata una sanzione amministrativa da € 2.000,00 ad € 10.000,00. Per la irrogazione della sanzione è competente il Comune in cui debbono essere inserite le annotazioni delle modifiche raggiunte con la convenzione assistita.

Ci si rende facilmente conto che per l’avvocato in questa materia il gioco non vale la candela.

CONCLUSIONI

Si conclude con un duplice auspicio: il primo è rivolto alla magistratura, infatti tanto più questa sarà pronta e solerte a sanzionare chi, attraverso il suo rifiuto, rende inutile il procedimento di negoziazione assistita come prevede l’art. 4, tanto più l’avvocatura provvederà ad utilizzare applicando l’istituto della negoziazione assistita. Il secondo è rivolto all’avvocatura: le origini attuali della crisi anche economica dell’avvocatura, sono generate da un sistema che ha di fatto determinato che i tempi della conclusione di un processo sono biblici e sono tali da rendere di fatto inutile anche la più esemplare delle sentenze, allora avere la capacità e la opportunità di recuperare un ruolo centrale e mediativo all’avvocatura, può restituirle sicuramente quel prestigio e quella autorevolezza che Alfonso Maria dei Liguori le aveva indicato come strada maestra con le sue regole morali.

Napoli lì 28/03/2015                                           Avv. Giuseppe Aulino

>>>Studio legale Aulino<<<

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